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Campagna "Schiavi di Hitler"

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Ultimi dati ricevuti dall’Oim sul Programma di Risarcimento Lavoratori Forzati, situazione al 3 maggio 2004

Pubblichiamo la lettera di rigetto dell' Oim Appeals Body di Ginevra al ricorso presentato da un ex lavoratore coatto italiano

IMPORTANTE INFORMATIVA DELL’OIM PER GLI EREDI AVENTI DIRITTO DELLE VITTIME DEL NAZISMO CHE PRESENTARONO DOMANDA DI RISARCIMENTO CON L'OIM

Agli eredi aventi diritto delle vittime del nazismo che presentarono una richiesta dì risarcimento alla Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), dell'ambito del Programma Tedesco di indennizzo per Lavoro Forzato, è richiesto di informare immediatamente l'Organizzazione del decesso del richiedente e comunque di darne notizia entro sei mesi dalla data della comparsa dei richiedente. Oltre questo termine, gli eredi aventi diritto non potranno più essere presi in considerazione per il pagamento, Gli eredi devono presentare copia del certificato di morte ed i loro estremi/recapiti ai seguente indirizzo: IOM Compensation Programmes, CP 71, CH 1211 Geneva 19, Svizzera. Ad avvenuta notifica all'OIM, l'erede riceverà una lettera contenente le informazioni sulle procedure da seguire.
Su incarico della Fondazione Tedesca "Memoria, Responsabilità e Futuro", l'OIM sta analizzando le domande ricevute da ex lavoratori schiavi e forzati e da altre vittime del regime nazista e sta procedendo ai pagamento dei richiedenti le cui domande sono state approvate. Il termine per la presentazione delle domande è scaduto il 31 dicembre 2001.
A questo punto, non c'è alcuna possibilità di presentare una richiesta di indennizzo e l'OIM non accetta richieste che siano state presentate dopo la scadenza del 31 dicembre 2001. In ottemperanza alla legge tedesca sulla quale si fonda questo Programma, gli eredi di una vittima deceduta prima de! 16 febbraio 1999 non hanno titolo a ricevere alcun indennizzo.
L'OIM aspira a concludere l'analisi di tutte le richieste entro la fine del 2004. Tutti i richiedenti saranno informati individualmente e per iscritto della decisione sulla loro richiesta. I pagamenti verranno effettuati in due rate a mezzo assegno; ravvio dei pagamenti della seconda rata è programmato per la Primavera 2005.
Per ulteriori informazioni gli eredi aventi diritto possono prendere contatto con la linea telefonica diretta dell’OIM al no. 0041-22-5928230, oppure inviare un fax o una lettera all'indirizzo indicato più in alto o ancora inviare un e-mail all'Indirizzo di posta elettronica: compensation@iom.int.
GIi orari di risposta della linea telefonica diretta sono, dal Lunedì al Venerdì dalle 07.00 alle 19.00 (per le lingue inglese e francese) e dalle 09.00 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 17.00 (per le altre lingue).

Marzo 2004


Sentenza della cassazione, possibile aprire cause in Italia contro la deportazione in Germania

Cari amici, la notizia della decisione della Cassazione è molto importante, ma dobbiamo ancora valutarne pienamente la portata.
Nei prossimi giorni, dopo aver letto la sentenza, potremo essere più precisi.
Sarà nostra cura continuare a informarvi sull’evolversi della situazione attraverso questo sito nella sezione Risarcimento.

Scarica qui il documento della sentenza della Cassazione
(Documento Word)

Vogliate gradire i nostri migliori saluti

Notizia Ansa - Arezzo,13 mar 2004 -13:32
Cassazione: ex deportati possono chiedere danni

Gli italiani deportati in Germania dai tedeschi - durante la seconda guerra mondiale - ed impiegati nei campi di "lavoro forzato" al servizio dell'industria bellica del Reich, possono d'ora in poi chiamare in causa l'attuale Repubblica federale di Germania per ottenere, con cause civili nei tribunali italiani, il risarcimento dei danni morali e patrimoniali subiti a causa della deportazione. Lo hanno deciso le sezioni unite della Cassazione con una sentenza che cambia la giurisprudenza del diritto internazionale. Finora, infatti, le richieste risarcitorie presentate in Italia, comprese quelle militari, erano sempre state respinte sulla base del principio di immunità riconosciuto agli stati sovrani.
Con la nuova sentenza 5044 della Cassazione chi è sopravvissuto ai lager, o i suoi eredi, può fare causa alla Germania nei tribunali italiani. Questa importante decisione della Suprema Corte ha dato ragione al ricorso di Luigi Ferrini, catturato dai tedeschi in provincia di Arezzo il 4 agosto del 1944 e deportato nel campo di sterminio di Kahla per lavorare alla produzione di aeroplani, missili e altre armi prodotte dalla 'Reimahg Werke' e dalla 'Messerschmitt'.


Proposta di legge del parlamento italiano, "Interventi in favore dei cittadini italiani avviati ai lavori forzati nei campi di prigionia nazisti"

- Questo il testo della proposta di legge così come si configura dopo due anni di discussione alla Commissione Difesa della Camera.
Attualmente è stata sottoposta alla Commissione Bilancio per le osservazioni di competenza.

 

 
Progetto
 

www.schiavidihitler.it