Relazione dell’incontro del 12 luglio 2000 con il Ministro del Consiglio Amato a palazzo Chigi.>

L’incontro è cominciato alle 19.40.

La delegazione era composta dal prof. Valter Merazzi, Direttore dell’Istituto di Storia Contemporanea "Pier Amato Perretta" di Como, da Antonio Vanzulli, consigliere e collaboratore dell’Istituto, dal dott. Sergio Orlanducci, segretario dell’A.N.R.P., da.Luciano Manzi, senatore e Armando Cossutta Presidente del PdCI.
L’incontro è stato sollecitato dal sen.Manzi a seguito dell’assemblea di Como del 24 giugno, è stato ristretto a tre persone ed ha avuto un preavviso brevissimo.
Pur invitati non hanno ritenuto di partecipare i presidenti di Aned e Anei che avrebbero preferito un invito più formale.
Il Presidente Amato è apparso rilassato, soddisfatto per il buon esito di alcune iniziative intraprese in campo europeo sulle quali ha intrattenuto i presenti.
E’ seguita una breve introduzione del sen. Manzi che ha fatto le presentazioni e illustrato il motivo dell’incontro: sollecitare l’intervento del Governo italiano sulla questione del risarcimento del lavoro coatto degli italiani nella Germania nazista. Il sen. Manzi ha contestualmente dichiarato l’attenzione dell’Anpi nazionale e del presidente Boldrini all’iniziativa.
Il sen. Manzi ha voluto sottolineare il diritto degli italiani al risarcimento alla luce degli avvenimenti storici.
E’ successivamente intervenuto il Direttore dell’Istituto di storia Contemporanea Pier Amato Perretta, prof. Valter Merazzi.
Dopo i ringraziamenti per aver favorito l’incontro, e dopo aver consegnato al presidente Amato una lettera di Ricciotti Lazzero, Presidente dell’Istituto Perretta, impossibilitato ad essere presente per motivi di salute, il prof. Merazzi ha ricostruito i motivi e le tappe che hanno portato l’Istituto comasco a intraprendere questa iniziativa a partire dal dicembre 1999 che ha portato alla raccolta a tutt’oggi di circa 8500 schede corredate da documenti di ordine probatorio, storico, memorialistico. Si è voluto spiegare come ciò sia stato il risultato di un lavoro di rete e solidarietà che ha percorso il paese che ha portato alla raccolta di oltre 10-12.000 schede. E’ stato anche ricordato il diritto degli italiani a usufruire dell’indennizzo in quanto su di loro non è mai stata applicata la categoria di "prigioniero di guerra", bensì quella di IMI.
Il dott. Orlanducci ha peraltro ricordato come l’ANRP abbia sin qui raccolto altre 1200 schede.
Il Presidente Amato si è informato su quante possano essere le richieste in totale. I presenti hanno convenuto su una cifra presunta di circa 30.000 schede.
Il Presidente Amato ha dichiarato la sua intenzione di fare del diritto degli italiani all’indennizzo un argomento dell’incontro che avrà nei prossimi giorni con il cancelliere Schroeder.
E’ proseguito l’intervento del prof. Merazzi che ha sottolineato la necessità di un atteggiamento unitario e forte nei confronti dello Iom, cui sarà demandata la gestione del risarcimento verso il "resto del mondo";
perplessità sono state sollevate anche sulla scelta di tale ente. E’ stato chiesto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri di individuare una figura di riferimento e coordinamento che porti alla formazione di un tavolo di lavoro al quale dovrebbero partecipare le associazioni storiche (Aned, Anei, Comunità ebraica), e quelle che hanno sin qui lavorato, sottolineando l’importanza della partecipazione dell’Istituto comasco a questo organismo.
La necessità di un lavoro coordinato e condiviso è stata sostenuta anche dal dott. Orlanducci dell’Anrp.
Il tavolo di lavoro avrebbe il compito di articolare le pratiche, completarne e seguirne l’iter, discuterne con lo Iom il valore probante, elaborare proposte per ottenere le migliori condizioni di risarcimento, coinvolgere i ministeri interessati per il recupero e la raccolta della documentazione personale dispersa in diversi uffici del’amministrazione statale. Tale organismo potrebbe anche fungere da punto di riferimento per appoggiare richieste verso la Germania volte all’apertura degli archivi o comunque al recupero di documenti utili a fini delle pratiche.
Il Presidente si è mostrato attento e interessato ed ha valutato positivamente la proposta.
Il Direttore dell’Istituto ha infine affrontato la questione della elaborazione della memoria, sottolineando la volontà della rete degli istituti di preparare un progetto in questo senso, in grado di coinvolgere anche le regioni e gli enti locali e chiedendo al governo un contributo per la sua realizzazione.
Il Presidente ha dichiarato la sua disponibilità e attenzione.
L’incontro si è concluso in un clima cordiale alle ore 20.15

Il giudizio di tutta la delegazione sull’incontro è stato positivo.

Nota:

-E’ mancata la determinazione dei tempi di reazione del Governo e non molto precisate sono le modalità, di funzionamento di questo organo di coordinamento. Sarà inoltre molto importante la figura di riferimento.

-Si è scelto di non insistere sulle responsabilità del governo, sulla sua assenza sin qui., anche se alla cosa si è comunque accennato.

-Credo sia comunque sbagliato gettare solo sul governo la responsabilità di un silenzio di 50 anni e oggi di larga parte della cultura italiana, della stampa, dei politici in genere.

-Si è preferito rimandare alla formazione del tavolo le questioni sulla necessità di un riconoscimento italiano . Ci si augura che il prossimo anno che speriamo di lavoro in comune offra l’opportunità di affrontare la questione per cercare di articolare proposte condivise e forti.

-Va comunque sottolineata, pur riconoscendo il ruolo squisito e partecipe del sen. Manzi e di Cossutta la nostra volontà di fare di questa una questione nazionale e non di bandiera